Summary
Il cavalluccio marino è il pesce più affascinante che esiste tanto che, curiosamente, molte persone credono che esso sia una creatura mitica. Il cavalluccio marino ricorda non uno ma una combinazione di animali: ha la testa da cavallo, la coda da scimmia, il marsupio di un canguro, gli occhi che si muovono indipendentemente l’uno dall’altro come una lucertola ed una capacità di cambiare colore da far invidia ad un camaleonte.
Molti dei primi biologi rimasero estremamente confusi dai cavallucci marini tanto da chiamarli Hippocampus (hippos significa cavallo e kampos significa mostro). Si pensa che in natura esistano circa 35 specie di cavallucci marini che vivono sia nelle aree tropicali che in quelle temperate. Tutte queste specie sono catalogate nella Lista Rossa degli Animali a Rischio di Estinzione (IUCN). Secondo alcune stime sono oltre 42 milioni i cavallucci marini che vengono venduti ogni anno nel mercato della Medicina Tradizionale Cinese. Tale domanda di cavallucci, unitamente alla distruzione del loro habitat naturale, sta determinando l’attuale “situazione critica” della specie.
I cavallucci marini infine aggiungono un ulteriore elemento confusionario allo scenario delineato in virtù del fatto che sono i maschi a mettere al mondo i piccoli. Essi sono gli unici animali al mondo dove il maschio è responsabile della nascita delle larve. I cavallucci marini, inoltre, sono monogami, durante la loro vita essi hanno un solo compagno, anche questa un'altra particolarità unica fra la maggior parte delle specie ittiche.
Recirculation system:
La Seahorse Ireland impiega la tecnica della riutilizzazione dell’acqua che assicura ambienti di coltura stabili ed una qualità dell’acqua ottima. In pratica un impianto di acquacoltura con un sistema di riutilizzazione dell’acqua fa uso sempre della stesa acqua che passa in continuazione attraverso una serie di filtri che svolgono un’azione meccanica, biologica e chimica. Il sistema di riutilizzazione dell’acqua si completa aggiungendo circa il 5% di acqua nuova al giorno così da reintegrare le perdite d’acqua originate dai travasi e dalle operazioni di pulizia.
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